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		FREE  BLOG :   Don't put off until tomorrow what you can do today
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        <title type="html"><![CDATA[Lettera aperta a Bersani ]]></title>
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          <![CDATA[
		  <div class="im"><br><strong><font color="#ff0000">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<wbr>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; OFFICINA&nbsp; SOCIALE<br><br><br><em><font color="#000000">Vorremmo
 dare una risposta alla lettera aperta firmata dal segretario del PD 
Bersani e lo facciamo in nome di qualche cittadino italiano.<br>
<br><br></font></em></font></strong></div><font color="#ff0000"><em><font color="#000000"><div class="im">Le
 tangenti date ai partiti sono sempre esistite e sempre esisteranno 
perchè è il sistema politico che è marcio specie in un paese come 
l'Italia ove le regole sono un optional ad iniziare da chi le discute e 
le approva.<br>
<br>La lettera del segretario Bersani è un frammisto di manifesto elettorale e ingenuità politica applicata. <br>Leggiamo
 sugli organi d'informazione che in parlamento attualmente ci sono 84&nbsp; 
onorevoli inquisiti e indagati a prescindere dal colore della loro 
casacca.<br>
<br>Sempre gli organi d'informazione ci raccontano che sono 400 gli inquisiti e gli indagati che fanno capo al PD.<br>La
 corruzione e il torna conto personale, sono argomenti molto più forti 
dell'idea di fare politica per servire il paese, interesse comune.<br>
La prima repubblica aveva molti difetti ma, sapeva coordinarsi in certi momenti imbarazzanti per la stessa politica.<br><br>Il
 segretario Bersani, sulla sua lettera aperta, ripetutamente afferma che
 il PD si tutelerà anche in sede legale contro chiunque affermerà 
posizioni che potrebbero metterlo in ombra .<br>
<br>Il fatto è caro segretario che dovreste denunciare qualche milione di italiani che non hanno fiducia di questa politica .<br>Avete
 perso diverse occasioni come ad esempio astenersi sull'annullamento 
delle province. Sappiamo bene che accorerebbe una riforma costituzionale
 ma, era un messaggio al paese e a quell'antipolitica&nbsp; che sta prendendo
 piede.<br>
Perchè non pubblicate i nomi dei senatori del PD che hanno votato contro
 l'arresto del senatore Tedesco? Perchè in una sua ultima intervista lei
 ha dichiarato d'esser favorevole agli ordini professionali ? <br>Sa 
perfettamente che lo strumento delle primarie all'italiana, inventato da
 voi è una fesseria assoluta ( sono stato candidato alla segreteria 
nazionale nel 2006 e nel 2009) sapendo&nbsp; che l'elezione del segretario 
Veltroni e del segretario Bersani era già non solo decisa ma combinata 
da tempo e per quale motivo la mia candidatura fu annullata con una 
scusetta amministrativa?<br>
Perchè il PD non propone alle camere l'apertura delle stesse nel mese di
 Agosto discutendo due DDL presentati dall'opposizione magari in accordo
 con la maggioranza circa la riforma elettorale e la modifica di alcune 
parti della legge finanziaria tanto discussa dalla stessa maggioranza, 
eliminando i ticket sanitari, l'intervento sulle pensioni, eliminazione 
delle provincie, accorpamento dei piccoli comuni, creazione di macro 
regioni, eliminazione dei consigli di amministrazione, delle tante 
Autority, delle comunità montane sulle spiagge.<br>
Non sono i costi della politica per come sono viste dall'elettorato che 
determinano il debito pubblico ma, il sistema politico ed economico che 
porta questo paese verso il baratro.<br><br>La corruzione, i Cacicchi, i
 capi banda, la politica dequalificante, il milione e mezzo di 
personaggi che campano di politica, questo sistema dovrebbe essere 
eliminato.<br>
Rammento la questione morale dell'allora segretario del PCI Berlinguer. 
Lui in una intervista ebbe a dire che non erano i politici corrotti che 
potevano preoccupare ma, il sistema che creava la corruzione.<br><br></div>Per
 concludere, come mai il segretario Bersani risponde ai quesiti del 
giornalista Travaglio del Fatto quotidiano che lo invita a dimettersi e 
non risponde al sottoscritto qual'è la differenza di trattamento secondo
 il verbo bersaniano. <br>
Perchè poi gli uomini del Partito democratico credono d'esser diversi 
dagli uomini della maggioranza di governo, non crede Bersani che questo 
sia un limite, una dichiarata dichiarazione di razzismo nemmeno tanto 
mascherato.<br>
Non esiste diversità segretario Bersani e sa perchè ? i soldi non hanno odore.&nbsp; <br><br>Buon lavoro<br>
<br><br><br>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;
 &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;
 &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp; Amerigo Rutigliano &nbsp; </font></em></font>            
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        <published>2011-07-27T08:42:00Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA[La legge elettorale]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <em><font color="#000080">Il PDL propone per il senato della repubblica una riedizione del "Porcellum"&nbsp; ( vedi relazione del senatore Quagliarello).<br><br>Per quanto ci riguarda:<br><br><br><br></font></em><div align="justify"><em><font color="#000080">&nbsp;</font></em><span>La lista bloccata denominata "Porcellum" non 
elimina lo strumento di diritto dell'elettore perchè il cittadino vota 
il governo e la coalizione che lo supporta; resta il fatto che le 
aggregazioni politiche che non chiamerei più partiti, dovr<span class="text_exposed_hide"></span><span class="text_exposed_show">ebbero
  applicare una regola deontologica imposta per legge ove il candidato 
deve assolutamente dimostrare di non essere un pregiudicato ne essere 
inquisito specie per reati di corruzione o di mafia, inoltre le 
aggregazioni politiche dovrebbero applicare  la formula delle primarie 
costituzionalizzate come in Gran Bretania al fine di presentare una rosa
 di candidati eletti si dalle segreterie ma scelti dai cittadini.<br><br><br><br>Amerigo Rutigliano<br><br>Officina Sociale<br></span></span></div>            
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        <published>2010-10-07T07:43:00Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA[Compagne e..... compagni]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  Un gruppo di giovanissimi ha scritto a Bersani una lettera di fuoco. Per
 noi "nativi del Pd", cioè estranei alla tradizione comunista e a quella
 democristiana, "le parole compagni, festa dell'Unità, sono concetti che
 rispettiamo per la tradizione che hanno avuto ma che non rientrano nel 
nostro pensare politico e che facciamo fatica ad accettare... questo 
trapassato non ha noi come destinatari". Luca Candiano, uno dei 
firmatari (con Veronica Chirra, Matteo Cinalli, Sante Calefati e Marino 
Ceci, ventenni o poco più, giovani Democratici) sostiene che "è un'aria 
che si respira dall'inizio della segreteria Bersani" e che li fa sentire
 "fuoriposto", anche se non è una minaccia ad andarsene. Fanno eco Lucio
 D'Ubaldo, senatore, e Giorgio Merlo: per entrambi, ex Ppi, "con i 
Gifuni di turno il Pd si disegna un ruolo di eterna opposizione".<br><br>-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------<br><br><em><font color="#ff0000">Ennesima polemica tutta fumo e niente arrosto&nbsp; solitamente è in uso nel Partito democratico ...che non c'è. <br><br>Come dovremmo chiamarci forse amici, fratelli, camerati...popolo, cittadini, gente ? Cos'è che non va nel chiamarci "Compagni" , locuzione ritenuta talmente inadeguata al punto che "cinque giovinotti" e qualche democristiano dichiarano di sentirsi fuori posto.<br><br>Vorrei chiedere loro se sanno cosa&nbsp; davvero vuole rappresentare la parola"Compagno".<br><br>&nbsp;Un partito che vuole essere tale deve magnificare le sue radici, la sua storia, i valori fondanti.<br><br>&nbsp;La maggioranza del PD proviene dalle fila della sinistra riformista e democratica. Il suo " logo" era in campo rosso come la sua bandiera .<br><br>&nbsp;Si decise in seguito di chiudere l'esperienza politica dei democratici di sinistra e unirsi con la componente della Margherita, nacque così il Partito democratico "Che non c'è".<br><br>&nbsp;Un'esperienza assolutamente negativa e che non funziona perchè non si può unire l'acqua con il fuoco, il rosso con il nero, la notte con il giorno.<br><br>Il Partito democratico, il suo logo e&nbsp; la sua bandiera, dovrebbe essere riposto ini oscuri sotterranei e dimenticato per poi creare in Italia un autentico partito della sinistra federato. <br><br>I cittadini italiani sono stanchi dei soliti contenitori politici fotocopia. Qual'è la differenza tra il PDL e il PD.<br><br>&nbsp;Il primo lo conosciamo bene, come conosciamo bene il suo leader o meglio i suoi tre leader : Berlusconi, Bossi, Fini. Sappiamo cosa sono e dove vogliono arrivare, ottenere il massimo del potere politico e sociale per poi coprire il paese con una cappa fatta di indifferenza e lassismo. In un paese che sembra aver dimenticato le sue radici e la sua memoria.<br><br>&nbsp;Abbiamo poi il Partito democratico, un'azienda composta di super garantiti, arricchiti, una buona fetta della " magistratura democratica" e del sindacato CGIL.<br>Così non può funzionare. L'attuale "Piddì" per come è composto e per quello che " Cicischia " corre il serio rischio di ritrovarsi all'opposizione per i prossimi quarant'anni.<br><br>L'unica vera esperienza politica vincente fu quella dell'Ulivo, fatto seccare dalla nomenclatura interna: Prodi venne mandato a casa e il leader "Maximo" accupò abusivamete la poltrona di primo ministro. Il&nbsp; primo ministro comunista italiano che diede ordine di bombardare l'ex Jugoslavia. &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <br><br>Quindi io dico ai cinque giovinotti che si sono incazzati perchè l' attore Gifuni si è permesso di rivolgersi all'assemblea chiamandola "Compagne e compagni". Studiatevi bene la storia d'italia sin dai tempi di Garibaldi se occorre e... via via risalendo sino ai giorni nostri. Scoprirete così&nbsp; che in fondo quella parola "Compagni"&nbsp; altro non era che una bandiera che contribuì e non poco alla costruzione di un paese distrutto a causa di una dittatura che fece strame della democrazia, del diritto e della libertà, un diritto che unisce tutti i popoli.<br><br>Se dipendesse da me, farei tornare in auge la vecchia e cara "Internazionale" e rioccuperei il vecchio palazzone di " Botteghe oscure".<br><br><br><br>Amerigo Rutigliano &nbsp; &nbsp; Officina Sociale.&nbsp; &nbsp; <br>&nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp; <br>&nbsp; <br>&nbsp;</font></em><br>            
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        <published>2010-06-21T07:28:00Z</published>
        <updated>2010-06-21T07:28:00Z</updated>
        
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        <title type="html"><![CDATA[Accade a Pomigliano.....]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  Il carico d’ipocrisia dei media e della politica, di fronte a una 
vicenda che punta - attraverso la Fiat - a ridisegnare le relazioni 
industriali e la Costituzione materiale del Paese, è enorme. Fiat e 
altri, governo in testa, vogliono completare l’opera iniziata davanti ai
 cancelli di Mirafiori nel 1980: fabbriche senza sindacati e lavoratori 
senza diritti. Il paradigma, che diventerebbe assoluto, è distruggere il
 contratto nazionale di lavoro e la contrattazione collettiva, fare a 
pezzi lo Statuto dei lavoratori e smantellare la Costituzione.<br>
<br>
Come si comporta in quest'occasione il "Piddì"  il più grande partito 
d'opposizione ? Bhe...avrete  letto le attente e stimolanti 
dichiarazioni dell'ex segretario Walter Veltroni e in fondo di tutto il 
PD che condannano la presa di posizione della FIOM isolandola.<br>
 Mi domando se sia' giusto difendere la sopravvivenza di una realtà 
industriale tanto importante specie se allocata in una regione del paese
 che presenta gravi problematiche occupazionali o al contrario 
combattere non solo per la sua sopravvivenza e quindi per il proprio 
posto di lavoro  ma, anche  per i diritti fondamentali dei lavoratori 
peraltro previsti dalla carta costituzionale.      <br>
<br>
Noi siamo per la seconda ipotesi quindi sosteniamo la FIOM e a tal 
proposito una domanda sorge spontanea. Dov'è" il popolo viola" . Come 
mai i spuntad'incanto  nelle piazze solo quando c'è da starnazzare 
contro Berlusconi e il suo governo per poi dileguarsi e non fare 
assolutamente nulla quando occorredavvero  lottare per difendere il 
primo articolo della costituzione ... probabilmente questo "Popolo 
viola" è un popolo radiocomandato a distanza. <br>
 Dov'è  il centro sinistra, il "Piddì" a parte alcune  dichiarazioni del
 tutto scellerate a sostegno di Marchionne  e della Confindustria che da
 decenni  sfruttano la forza lavoro e le finanze dello stato. <br>
<br>
  <br>
<br>
<br>
Officina Sociale                         
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        <published>2010-06-19T09:54:00Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA[Dobbiamo ribellarci e imbracciare i forconi]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  Nel suo delirio di onnipotenza l’imperatore romano Caligola faceva 
senatori i cavalli. Oggi, in demo-krazia, diventano deputati e senatori 
le favorite del presidente del consiglio che, invece della busta (post 
coitum), preferiscono una carriera politica, che nella nostra Repubblica
 significa una principesca sistemazione economica a vita (pensione 
compresa).<br>Nel silenzio delle femministe e della Chiesa (che teme di 
perdere i soldi per le scuole cattoliche), non si sente una parola di 
etica che condanni senza appello (con manifesti per le strade) chi usa 
il proprio ruolo e potere politico per avere i favori delle belle 
fanciulle, ma, oltre il corruttore,  vi è la impressionante facilità 
delle suddette fanciulle a farsi corrompere, praticando il vero 
meretricio, offrendosi in cambio di carriere politica, facendo persino 
apparire più oneste quelle poverette che si vendono per la strada.<br>Non
 può essere considerato un fatto privato promuovere in politica le 
proprie favorite e forse essere sottilmente ricattato da queste, 
l’intreccio tra attività sessuali personali e livello politico riguarda 
tutti, e denuncia una cultura corruttiva che ha una vistosa continuità 
con le vicende giudiziarie dell’imprenditore Berlusconi, che non sta in 
galera solo perché da politico ha fatto approvare le famose leggi “ad 
personam” che lo hanno salvato.<br>Non è normale che il nostro 
personaggio abbia avuto il monopolio televisivo dal delinquente Craxi, 
che abbia fatto intrallazzi col delinquente Previti, e che abbia avuto, 
nel cuore economico della Fininvest la società per la raccolta 
pubblicitaria “Pubblitalia”, il condannato per mafia Dell’Utri, che 
l’unico prete suo amico, Don Gelmini (della Comunità Incontro) sia stato
 in galera due anni per truffa.<br>Non
 è nemmeno normale che abbia portato in Parlamento l’intero collegio dei
 suoi avvocati difensori, che dalla stanza del potere suggeriscono quali
 norme far approvare o correggere per continuare a mantenere impunito il
 loro capo.<br>Non mi interessano i particolari scabrosi di cui parla 
l’ex esponente del PDL Paolo Guzzanti, perché ci portano sulla strada 
sbagliata. La strada maestra è quella di chiedere “l’impecheament” per 
indegnità, in quanto in perenne conflitto di interesse, in quanto sodale
 di delinquenti, in quanto corruttore di donne attraverso il suo ruolo e
 peso politico, in quanto ispiratore del “Lodo Alfano” che ha infranto 
l’uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge.<br>PD e Di 
Pietro avrebbero il dovere di trovare un accordo per chiederne le 
dimissioni, anche perché sarebbe piacevole uscire dalla dittatura e 
tornare in democrazia.<br><br><br>Officina Sociale<br>            
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        <published>2010-06-09T17:37:00Z</published>
        <updated>2010-06-09T17:37:00Z</updated>
        
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        <title type="html"><![CDATA[Il moralizzatore ...moralizzato.]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  &nbsp;Stefano Pedica, gran 
moralizzatore Idv, quando si scoprì che aveva residenza a Roma in una 
casa di Propaganda Fide, si inalberò minacciando querele. Ora, dalla 
voce di Di Pietro, si scopre che faceva da vero agente immobiliare per 
l’Idv, grazie ai suoi rapporti con Propaganda Fide. Una carriera 
variopinta, la sua. Da Casini a Buttiglione, da Cossiga a Mastella, da 
Segni a Rotondi fino a Di Pietro. Stefano Pedica, geologo, giornalista, 
dirigente d’azienda in aspettativa, deputato e coordinatore laziale 
dell’Idv, vicepresidente Motocross di Esanatoglia, nel giro di vent’anni
 ha attraversato tutte le più improbabili formazioni post-democristiane,
 escogitandone qualcuna anche in proprio, per scoprirsi poi barricadiero
 dipietrista. Sempre, però, con un piede nel potere, politico o 
religioso. Nipote di monsignor Pedica e figlio di madre badessa di 
Rossano Calabro, genìa da cui ha ricavato le entrature in Vaticano, 
Pedica è anche nipote di Alfredo Masala, capo gabinetto di Francesco 
Cossiga quand’era capo dello Stato, da cui ha ricavato nel settennato di
 Cossiga molti natali e capodanni da «zio Francesco». Non sarà un caso 
se dopo aver fatto il portaborse di D’Onofrio e poi il capo segreteria 
di Casini, molla tutti per abbracciare «zio Francesco» nell’Udr, giusto 
in tempo per appioppare un posto nel nuovo governo D’Alema, come capo 
ufficio stampa dell’allora ministro cossighiano Folloni. In questo 
frangente inventa un fantomatico «Movimento per l’osservatorio 
dell’Europa», incomprensibile già dal nome. Poi, quando l’Udr dello «zio
 Cossiga» si scioglie, Pedica dà fondo alla creatività fondando i 
Cristiano Democratici Europei, che manifesteranno interesse nell’ordine 
per: il Patto Segni (con cui Pedica si candida alle europee 2004, senza 
successo), la DcA di Rotondi e, finalmente, nel 2006, per l’Idv, con cui
 approda all’agognato stemma di «onorevole».<br>Dipendente in 
aspettativa della Scac, Società calcestruzzi, Pedica riesce ad entrare 
subito, grazie a riconosciute doti di arrampicatore, nel cerchio stretto
 di Tonino, che lo nomina capo gabinetto del ministero Infrastrutture. 
Posizione che Pedica mette a frutto diventando lo smistatore del 
traffico nella stanza dei bottoni. «Se volevi parlare col ministro, 
prima dovevi per forza passare da lui», raccontano. Dopo una carriera 
grigia nelle seconde file, Pedica è diventato un estremista del 
dipietrismo urlato. Lui, che si vanta di condurre una vita pia, ora fa 
scioperi della fame come Pannella, compie blitz in Consiglio dei 
ministri, si incatena e si imbavaglia contro il potere arrogante. Però, 
finita la piazzata, monta sull’auto blu o sulla Bmw 525 in comodato 
d’uso, per dirigersi nella casa concessa in locazione da Propaganda Fide
 e ristrutturata da Anemone. Se nel tragitto poi prende multe, chiede a 
Di Pietro di intercedere col prefetto per farle togliere. Ha sostenuto 
di essere obiettivo di misteriosi attentatori. Memorabile fu l’analisi 
che fece degli escrementi consegnati da qualche provocatore davanti a 
una sede dell’Idv, escludendo con grande perizia che la gran mole di 
feci potesse essere fatta risalire «ad un episodio di incontinenza di 
qualche persona anziana». Pericoli che si corrono quando si difendono 
verità e giustizia.
	            
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        <published>2010-06-04T07:31:00Z</published>
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        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <font color="#a52a2a">Il presidente della repubblica italiana Giorgio Napolitano, dopo aver firmato l'ok alla finanziaria,&nbsp; si rivolge agli italiani raccontandogli che l'Italia, l'Europa, il mondo sono in crisi economica e che quindi i cittadini dovranno sacrificarsi, stringere la cinta dei pantaloni e mettere da parte il portafogli che tanto non servirà.<br><br>&nbsp;I dipendenti pubblici dal canto loro dovranno rinunciare ad aumenti contrattuali e contrattazione decentrate per i prossimi tre anni.<br><br>&nbsp;Quanto ai dipendenti privati&nbsp; continuerà a pendere sulla loro testa l'incubo della perdita del posto di lavoro causa chiusura di fabbriche e aziende e forse la cassa integrazione. </font><br><br><font color="#a52a2a">Gli enti locali: comuni, provincie e regioni subiranno tagli per miliardi di euro, compromettendo lo stesso Welfare State.<br>Si preannunciano chiusure di ospedali come comunicato dalla presidentessa della regione Lazio Renata Polverini che trasformerà la sanità laziale in quattro macro aree. 2500 posti letto in meno.<br><br>I tagli interesseranno anche la magistratura e i ministeri.<br>&nbsp;I magistrati scenderanno sul piede di guerra dopo aver dissotterrato l'ascia. Voi lo sapete quanto guadagna un magistrato e quanti di loro hanno doppi e tripli incarichi? Voi lo sapete&nbsp; che il magistrato non paga mai pegno neanche quando giudica male o commette errori che potrebbero distruggere un'esistenza?<br><br>Non verranno chiuse le 270 fondazioni e associazioni sovvenzionate dallo stato.<br>Non verranno ridotte le province&nbsp; come inizialmente previsto...al contrario cresceranno di numero.<br><br>I costi della politica...bhè quella in realtà è un'autentica presa in giro, argomento che non merita nemmeno la minima considerazione visto che di rapaci predatori sono colmi tutti i palazzi del potere di ogni ordine e grado.<br><br>Chi pagherà insomma questa finaziaria di 24 miliardi di euro? La pagheranno i cittadini male in arnese. La pagheranno i pensionati, i lavoratori del settore pubblico e privato, qui lavoratori da 1200 euro al mese.<br><br>Il presidente della repubblica a suo dire cerca la pace sociale. Ma quale pace, ma quale unità, ma quale amor di patria. Il presidente della repubblica somiglia a quel generale che un minuto prima dell'attaco urlava ai suoi soldati " Armatevi e partite".<br><br>Caro presidente, gli italiani hanno fame. I tagli di questa finanziaria non risolveranno proprio nulla se non si attueranno riforme strutturali. &nbsp; <br><br>Io credo che i cittadini dovrebbero ribellarsi contro tutto questo. <br><br>&nbsp;&nbsp; <br><br>Officina Sociale &nbsp; <br></font>
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        <published>2010-06-01T17:46:00Z</published>
        <updated>2010-06-01T17:46:00Z</updated>
        
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              A.Rutigliano
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        <title type="html"><![CDATA[A proposito del DDL sulle intercettazioni ]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <em><font color="#a52a2a">Il DDL sulle intercetazioni ora in commissione giustizia, a breve verrà depositato e il suo iter parlamentare inizierà ( sotto brutti auspici).<br><br>Attualmente in parlamento sono presenti e operativi: Quattro ministri sotto inchiesta e quattro sottosegretari, di cui uno con mandato di cattura per accusa di camorra. <br><br>Diciotto parlamentari pregiudicati.<br><br>Novanta parlamentari inquisiti, compreso un coordinatore nazionale del PDL.<br><br>Alcuni boiardi di stato sono ospiti delle patrie galere ( vedi lo scandalo della protezione civile)&nbsp; <br><br>Cinquanta parlamentari / avvocati che non solo&nbsp; esercitano la loro professione&nbsp; difendendo a tempo pieno i loro colleghi&nbsp; sotto inchiesta ( vedi Ghedini avvocato del premier) ma, sono presenti in commissione giustizia, luogo deputato alla formazioni delle leggi.<br><br>Questo paese si sta avviando&nbsp; con il passo dell'oca verso una forma di regime anti democratico.<br><br>I giornalisti a mio parere dovrebbero (più che implorare al governo qualsiasi forma di ritocco alla legge in discussione), fare gesti concreti di disubbidienza civile tali da costringere questo ridicolo Popolo delle Libertà a fare marcia indietro come i gamberi.<br><br>Occorre combattere il centro destra populista non all'interno di "Talk show"&nbsp; televisivi o con inutili proteste di piazza ma, con fatti concreti ovvero: pubblicazione da parte dei giornalisti e dai "Free lance" iscritti all'albo dei pubblicisti, di tutte le intercettazioni e registrazioni ambientali a carico di individui sospetti di fatti illegali. <br><br>Il ministro Alfano sarà costretto ad aprire e far funzionare a regime ogni aula di tribunale, dalla Sicilia alle alpi&nbsp; se intenderà far condannare una intera classe giornalistica.&nbsp; <br><br><br><br>&nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp; <br></font></em><br>
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        <published>2010-05-24T07:22:00Z</published>
        <updated>2010-05-24T07:22:00Z</updated>
        
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              A.Rutigliano
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        <title type="html"><![CDATA[Il Partito democratico scopre il linguaggio della..."Suburra" ]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <em><font color="#000080"><br>Vi ricordate l'ultimo intervento dell' On. Massimo D'Alema a Ballarò indirizzato al vice direttore del quotidiano "Il Giornale" ? Sallusti rinfacciava al leader maximo che negli anni novanta&nbsp; abitava in un appartamento di un ente pubblico ( zona Trastevere) pagando un fitto relatvamente basso visto le sue disponibilità economiche. D'Alema si incazzò e con molta rabbia in corpo, puntando il dito verso il giornalista disse: Vada a farsi fottere!<br><br>Nell'assemblea nazionale del "Piddì" il segretario "National" rivolgendosi al Ministro Maria Stella Gelmini disse: La smetta la ministra di rompere i coglioni ai professori.<br><br>Non che il centro destra sia migliore nell'esprimersi, basterebbe ascoltare certe espressioni e si capirebbe che questo paese è dominato dall'ignoranza più assurda. Questa è in fondo la politica che ci meritiamo se consideriamo che la stessa politica che ci governa e ci ha governato è speculare alla società che essa rappresenta.<br><br>Non che mi lamento per questo,del resto è risaputo che gli italiani sono un popolo sanguigno, magari ruspante e che il 90% non parla una seconda lingua e che il 60% non è nemmeno in grado di esprimersi al meglio nella lingua italiana.<br><br>Certo, mi si dirà che in politica conta poco sapersi esprimere, importante&nbsp; sono le idee , l'approccio che si ha verso le problematiche è investono il paese e tentare di risolverle&nbsp; e a tal proposito ecco che mi rivolgo alla mia parte politica riferendomi alla stessa assemblea nazionale del PD ove per l'appunto Bersani ha dato della "Rompi coglioni " alla&nbsp; ministra.<br><br>Gli interventi che abbiamo ascoltato, sono stati tutti interessanti non c'è che dire. Si è parlato di lavoro, di green economy, di tasse, della scuola, dei pensionati e dei giovani. Si è parlato anche di lealtà al partito e dei nativi targati "Piddì" futura classe dirigente del partito. <br><br>Ho avuto l'impressione ma è solo una mia impressione quindi del tutto discutibile che, questo Partito democratico si sia dimenticato di parlare di altri settori della società italiana, insomma, il partito si è rivolto come al solito solo ed esclusivamente&nbsp; alla sua base, a quel&nbsp; blocco&nbsp; di cemento che a prescindere voterebbe il centro sinistra.<br><br>Io al contrario credo che occorra saper pescare in acque diverse dai soliti laghetti di persca sportiva&nbsp; posizionalti al centro nord della penisola.<br>Occorre a mio giudizio rivolgere la propria attenzione al popolo delle partite IVA da sempre spremuti come limoni e dissanguati da un sistema fiscale predone.<br>Occorerebbe rivolgersi alle libere professioni, alla piccola e media imprenditoria che è la vera spina dorsale del paese. Occorrerebbe maggior presenza sul territorio e in modo organico, quand'anche in presenza di una manifestazione come il giro d'Italia ove magari si&nbsp; notano le bandiere della Lega e la pubblicità di Mediolanum ( Banca controllata dalla famiglia Berlusconi) e certamente no la presenza del PD o delle COOP rosse. Sembra cosa da poco ma in realtà non è così.<br><br>Bersani ci informa che andrà in Cina per sette giorni ..ok gli suggerirei di fare una capatina a Sciangai, bellissima città piena di verde ove in autunno somiglia un poco a Roma e alle sue ottobrate. la Cina lo sapete, è governata dal P.C.C&nbsp; certo, non brilla per democraticità se consideriamo che ai parenti dei condannati a morte chiede il conto il costo della pallottola che è servita per fucilare il povero cristo ma, queste sono " Quisquilie&nbsp; " in confronto alla sua crescita economica. E che dire del Brasile altra potenza emergente o l'India per non parlare dell'America del sud. <br><br>Il mondo è complicato, tutto corre così velocemente e noi italici ci preoccupiamo se un politico manda a quel paese un&nbsp; collega perchè magari pensa che tale linguaggio da suburra lo avvicina al paese reale. <br><br>Bhe....a voi l'ardua sentenza.&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <br><br>&nbsp; <br></font></em>
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        <published>2010-05-23T17:51:00Z</published>
        <updated>2010-05-23T17:51:00Z</updated>
        
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              A.Rutigliano
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        <title type="html"><![CDATA[L'ignorante Antonio di Pietro vota con la destra l'ennesima  porcata.]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  Il Federalismo demaniale che il governo sta varando in realtà apre la 
strada alla privatizzazione dei beni pubblici, dalle spiagge in avanti. 
Si tratta di una misura molto negativa ed e' gravissima la posizione 
dell'Italia dei Valori che regge il moccolo al governo su questo tema. 
Sul Federalismo si sta facendo una enorme opera di mistificazione 
perche' viene presentata come il toccasana di tutte le questioni mentre 
significa semplicemente un taglio della spesa sociale e un aumento delle
 privatizzazioni. L'esatto contrario di cosa servirebbe per uscire dalla
 crisi e l'esatto opposto all'obiettivo della campagna referendaria per 
l'acqua pubblica".<br>
<br>
<br>
<br>
L'annuncio del 'si'' al 'Federalismo demaniale' da parte del leader 
dell'Idv Antonio Di Pietro e' semplicemente vergognosa"  per il quale 
"sono inaudite sciocchezze quelle dette da Di Pietro, per cui siccome i 
beni del Demanio rendono poco allora meglio venderli". Ancora, "non 
viene in mente a Di Pietro che invece di regalare il patrimonio di Stato
 ai poteri forti si poteva fare una riforma per far pagare i giusti 
canoni per le concessioni demaniali e le sorgenti idriche?".Quello che 
non deve e non puo' sfuggire agli italiani e di cui Di Pietro e' 
consapevole, e' che grazie al federalismo demaniale i beni che verranno 
venduti otterranno (contestualmente alla delibera di alienazione, 
secondo quanto previsto dal federalismo demaniale) la variante 
urbanistica". Per cui "i terreni agricoli (circa 1 milione di ettari) 
saranno venduti a prezzo agricolo e poi si potrà cementificare - i conti
 correnti dei grandi costruttori saranno centuplicati da un'incredibile 
speculazione economica mentre assisteremo alla cementificazione di 
decine di migliaia di ettari agricoli". Il Federalismo demaniale "non e'
 nient'altro che una mega svendita dei beni di stato consentendo una 
speculazione senza precedenti".            
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        <published>2010-05-20T14:55:00Z</published>
        <updated>2010-05-20T14:55:00Z</updated>
        
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              A.Rutigliano
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